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Nutrire il nostro intestino: le regole fondamentali

PUBBLICATO IL 03 marzo 2016

Avete mai sbirciato le scaffalature dietro le nostre spalle? La prossima volta che verrete in farmacia vi accorgerete che abbiamo dedicato ampio spazio nell'assortimento dei prodotti pensati per il benessere intestinale.
Pensate di sapere già tutto sui fermenti lattici? Di seguito leggeremo insieme l'etichetta di uno dei nostri integratori per rispondere alle tante domande che ci fate tutti i giorni a banco.

Procediamo con ordine:
 

Che cosa sono i fermenti lattici?


Il nostro apparato digerente ospita, a partire dalla nascita, una quantità enorme di microorganismi (batteri, miceti, virus) che ci sono di aiuto non solo nei processi digestivi, ma anche nella gestione della risposta immunitaria. Essi vivono in simbiosi con l'uomo, senza recare danno, ma partecipando alla digestione di zuccheri, proteine e lipidi, alla sintesi della vitamina K e delle vitamine del gruppo B ed alla produzione di molecole capaci di esplicare un'attività antiinfiammatoria locale. Sono coinvolti anche nella secrezione di muco, sostanza utile alla protezione delle pareti dell'intestino stesso.
 

C'è spazio per tutti?


Si stima che il microbioma intestinale raggiunga i 100 trilioni di microorganismi: un numero decisamente importante, anche per una superficie molto estesa quale quella intestinale, vicina ai 300 metri quadri! E' proprio la mancanza di terreno sul quale insediarsi alla base della competizione che si scatena tra i vari ceppi: una flora batterica in equilibrio ci protegge dalle aggressioni di patogeni esterni, mantenendoci in salute.
 

Quando può essere utile assumere i fermenti lattici?


E' noto che le terapie antibiotiche siano lesive per la flora batterica intestinale, in quanto incapaci di discriminare tra patogeni e microrganismi normalmente presenti nella flora: alterazioni quali dissenteria o stitichezza sono solo alcuni dei sintomi che ci riferite in corso di terapia, segni inequivocabili di uno squilibrio intestinale.
Spesso anche la dieta svolge un ruolo importante nel determinare condizioni di disbiosi: ad esempio, un consumo eccessivo di carboidrati crea le condizioni ideali per la proliferazione di lieviti appartenenti al genere Candida, responsabili, tra le altre, di fastidiose infezioni vaginali.
Meno intuitiva, ma altrettanto significativa, può essere la relazione che intercorre tra infezioni virali o batteriche delle alte vie aeree ed intestino: non tutti forse sanno che il tratto digerente è presidio del sistema immunitario.

Veniamo ora alla lettura dell'etichetta di uno dei nostri integratori.
ENTEROFLUID, a titolo di esempio, riporta le seguenti informazioni nutrizionali:

Lactobacillus acidophilus tindalizzato HA 122 12 miliardi
Lactobacillus plantarum tindalizzato HA 119 4 4 miliardi
Galatto-oligosaccaridi 1g

La prima domanda da porsi potrebbe essere la seguente:

perchè la necessità di associare più ceppi?E quattro miliardi di cellule sono sufficienti allo scopo?


Per intervenire efficacemente dobbiamo agire su più versanti: in primo luogo è necessario portare una quantità di fermenti lattici significativa, cioè in grado di spostare gli equilibri a favore delle specie non patogene. Da qui l'importanza di scegliere un fermento che contanga una buona e diversificata concentrazione di ceppi che possano rafforzare l'uno l'azione dell'altro e colonizzare tratti differenti dell'intestino.
 

Che cosa significa 'probiotico'? E 'tindalizzato'?


La definizione ci viene dall'Organizzazione mondiale della sanità:
un probiotico è un microorganismo vivente che , ingerito in quantità sufficienti, produce effetti benefici sulla salute di colui che lo assume.
La tindalizzazione, invece, è un metodo di sterilizzazione che prevede brevi cicli di riscaldamento di 30 minuti alternati a periodi di incubazione di 24 ore. E' una tecnica utilizzata nell'industria alimentare per lavorare prodotti sensibili alle alte temperature e per i quali si vuole mantenere inalterate le caratteristiche chimico-fisiche e organolettiche.
Enterofluid, pertanto, non ha fermenti lattici vitali, ma esplicano un'importante azione a livello del sistema immunitario associato alle mucose: agiscono in maniera analoga a quanto fanno i vaccini batterici, superando l'ambiente acido gastrico e stimolando la risposta immunitaria a livello locale e sistemico.
 

Che differenza c'è tra 'probiotico' e 'prebiotico'? Cosa sono i galatto-oligosaccaridi?

I prebiotici sono molecole zuccherine, substrato preferenziale per la crescita dei fermenti lattici.
I galatto-oligosaccaridi sono prebiotici che, rispetto ai tradizionali, presentano il vantaggio di venire assimilati dalla flora batterica, senza che si abbia la fastidiosa produzione di gas intestinale, spesso responsabile di tensione addominale e meteorismo.
 

Quando assumere i fermenti lattici?


Non esiste una regola generale: è sempre bene consultare le informazioni fornite dal produttore, dal momento che i vari ceppi in commercio differiscono per le tipologie di trattamento cui sono stati sottoposti prima di arrivare sui nostri scaffali; tuttavia, un'indicazione la possiamo dare: se vi state sottoponendo ad una terapia con antibiotici, meglio scegliere fermenti lattici resistenti o, qualora non lo fossero, assumere l'integratore a distanza del farmaco.

Avete altre curiosità?
Venite a trovarci in farmacia! Vi aspettiamo!


 





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