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La scomoda eredità della varicella

PUBBLICATO IL 26 maggio 2016

Torniamo ad occuparci di un problema di cui abbiamo parlato qualche settimana fa, quando ci siamo dedicati ad una delle più comuni malattie infettive dei bambini: la varicella. Questo perchè un''eredità' poco gradita di questa patologia può essere, in un limitato numero di casi, un'altra infezione erpetica che si manifesta più avanti nel corso della vita di un individuo, parliamo dell'Herpes Zoster. Più comunemente noto come 'Fuoco di Sant'Antonio', l'Herpes Zoster si manifesta a seguito della riattivazione del virus della varicella, che dopo l'infezione primaria, è rimasto latente, addormentato nei gangli dei nervi spinali, senza creare nessun tipo di sintomatologia, fino al suo 'risveglio'.
Le cause di questo 'risveglio' sono molteplici: inanzitutto una riduzione della risposta immunitaria che si manifesta con l'ammontare dell'età; un ruolo importante lo ricoprono anche eventi stressanti, patologie, o trattamenti immunosoppressori, tutte situazioni che mettono 'sotto pressione' il nostro organismo e lo rendono più suscettibile, meno protetto,, dando spazio a questo virus di manifestarsi nuovamente.

Una cosa importante da chiarire, è che l'infezione si può trasmettere da un soggetto affetto da Herpes Zoster a uno non vaccinato e che non abbia mai contratto la varicella. In questo caso il secondo soggetto contrarrà la varicella e non l'Herpes Zoster e il contagio avviene solo ed esclusivamente attraverso il contatto con il liquido infetto contenuto nelle vescicole, a differenza della varicella che come abbiamo già ampiamente chiarito, si diffonde anche per via aerea.

Come si manifesta?

Le lesioni sono molto simili a quelle della varicella, la localizzazione è spesso a livello toracico, compare prima un rush cutaneo eritematoso con papule che diventano vescicole e quindi croste. Il sintomo caratteristico di questa patologia è il dolore urente lungo il nervo che compare, a volte anche qualche giorno prima della comparsa delle lesioni dermatologiche e si protrae anche per molti mesi dopo la risoluzione della patologia dando luogo alla cosidetta NEVRALGIA POST-ERPETICA. Quest'ultimo aspetto ci viene spesso riferito dai nostri pazienti che lamentano dolori brucianti, lancinanti, che si protraggono per mesi e che diventano difficili da tollerare. E' spesso su questo disturbo che ci chiedete consigli e rimedi che possano darvi sollievo. Ed è su questo che ci concentreremo, anche perchè è bene ricordare che il trattamento farmacologico dell'Herpes Zoster richiede somministrazione di antivirali sistemici e topici assunti sotto il consiglio e l'indicazione del medico, i quali però non danno alcun sollievo dalla sintomatologia dolorosa.

Allora cosa fare?

Ci possono venire in aiuto in questi casi, integratori che vadano a disinfiammare le termizioni nervose, prima fra tutte ricordiamo le vitamine del gruppo B. In particolare la vitamina B1, B6 e B12. La tiamina (vit. B1) essendo necessaria alla biosintesi di alcuni neurotrasmettitori e per la produzione di mielina (il rivestimento delle fibre nervose) interviene nel buon funzionamento del sistema nervoso. Questo tipo di integratori, assunti chiaramente per periodi medio-lunghi, riducono lo stato infiammatorio e nel tempo il sintomo doloroso.
Più recentemente è stata posta una particolare attenzione su un'altra molecola che potrebbe essere molto utile in casi come questo: l'acido lipoico.
L'acido lipoico è una molecola prodotta dal nostro organismo, dall'importante potere antiossidante, di protezione della cellula dai radicali liberi, oltre ad avere un potere di rigenerazione di altri antiossidanti come il glutatione, la vitamina C e la vitamina E. Diversi studi ne hanno accertato l'azione antinfiammatoria, confermando quindi la sua utilità nelle neuropatie.

E l'omeopatia....?

Anche in questo caso, nel mondo dei rimedi omeopatici ritroviamo dei validi alleati. Nella fase iniziale, all'esordio del rush cutaneo, Apis mellifica sarà il nostro rimedio. Apis è un rimedio ad azione rapida e corta che richiede somministrazioni ravvicinate anche ogni 15-20 minuti. Ci sarà utile in tutti i casi in cui si presenta edema bruciante che i casi in cui si presenta edema bruciante che migliora con l'applicazione fredda. Da supporto alla terapia allopatica, per trattare le lesioni, potremo utilizzare i due rimedi già citati parlando della varicella: Rhus toxicodendron e Mezereum.

Per quanto riguarda il dolore nevralgico, un rimedio interessante potrebbe essere Hypericum, rimedio delle terminazioni nervose, per tutti i dolori lancinanti, con fitte lungo il decorso del nervo.

Come sempre da noi troverete la massima disponibilità per qualsiasi chiarimento e consiglio.





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