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Protezione solare: impariamo a proteggerci dal sole!

PUBBLICATO IL 01 giugno 2016

Torniamo a parlare di protezione solare e approfondiamo alcuni aspetti che vi potranno portare ad una scelta mirata del solare più indicato per voi.
Spesso ci chiedete: 'Con il filtro solare mi abbronzo?'
La risposta è: 'Si'
I filtri solari servono per proteggerci dagli effetti dannosi dei raggi UVA (fotoinvecchiamento, fotosensibilizzazione, danni da radicali liberi) e UVB (eritema, danni permanenti al DNA che causano tumori cutanei).
E' importante che ognuno di noi scelga la protezione più adatta in funzione del suo fototipo, ovvero in base alla propria sensibilità nei confronti delle radiazioni solari. In dermatologia sono stati classificati 6 fototipi diversi che si distinguono in base alle caratteristiche morfologiche del soggetto: colore della pelle, dei capelli e degli occhi.
Chi ha una carnagione molto chiara, dovrebbe scegliere prodotti con SPF elevato, perchè la sua capacità di autoprotezione è scarsa e tende a scottarsi anche con piccole quantità di raggi UV.
Fotoproteggere significa quindi proteggere la pelle dai danni acuti e cronici derivanti dall'esposizione al sole, attraverso un mezzo di difesa artificiale, che consiste nell'applicazione di prodotti contenenti filtri solari.
Ricordiamo inoltre che la nostra pelle sfrutta meccanismi di difesa di tipo naturale contro l'aggressione del sole:
- produzione di sostanze che assorbono i raggi UVB;
- l'ipercheratosi;
- la melanogenesi che determina l'abbronzatura.

L'elemento fondamentale che abbiamo a disposizione nel momento in cui dobbiamo scegliere il solare, è l'etichetta.

Qual è il significato delle informazioni presenti in etichetta?

La prima cosa su cui ci si sofferma è l'SPF (sun protection factor), che rappresenta l'efficacia del prodotto solare, ovvero la capacità dei filtri di prevenire l'eritema indotto dai raggi UV.
L'SPF è un numero che indica il rapporto tra il tempo in cui si sviluppa l'eritema senza protezione ed il tempo necessario affinchè la stessa reazione si sviluppi con l'applicazione del filtro solare. Il fattore di protezione è molto importante, e più è elevato il suo valore, maggiore sarà la quantità di raggi UV filtrata dal prodotto e quindi la protezione garantita alla pelle.
E' bene precisare che l'SPF valuta solo la componente 'eritema' causata dai raggi UVB.
Per quanto riguarda le radiazioni UVA, che non sono eritematogene, si utilizza un altro parametro e la potezione UVA garantita deve essere almeno 1/3 di quella UVB, inoltre sul solare deve essere inserito il simbolo che indichi anche la presenza dei filtri UVA.
Sull'etichetta dei solari, la protezione più bassa segnalata è la 6 fino ad arrivare alla protezione molto alta 50+.
Quindi la denominazione ammesse sono:
- 6-10: bassa protezione;
- 15-20-25: media protezione;
- 30-50: alta protezione;
- 50+: protezione molto alta.
Non si utilizzano più diciture come 'schermo totale' o 'protezione totale'.

Un altro aspetto importante su cui ci si deve soffermare è la denominazione 'resistente all'acqua', in questo caso il solare è stato formulato per resistere anche durante il bagno al mare o in piscina. Comunque questo non dà una garanzia al 100%, il solare in parte viene rimosso dall'acqua o anche quando ci asciughiamo, è quindi necessario riapplicarlo, a maggior ragione quando si tratta dei bambini a cui è importante applicare il solare 'resistente all'acqua' sia prima che dopo il bagno.

ALCUNI FALSI MITI DA SFATARE:

'Gli autoabbronzanti proteggono dal sole?'
No, gli autoabbronzanti contengono sostanze che danno luogo a reazioni che scuriscono la pelle senza coinvolgere la melanina e quindi indipendentemente dai raggi UV; è quindi necessario applicare la protezione.

'Preparo la pelle al sole facendomi prima qualche lampada solare. E' corretto?'
No. Il lettino sottopone la pelle ai raggi UVA, mentre noi dobbiamo proteggerci anche dai raggi UVB.

'La mia pelle è scura, non mi serve il solare!'
La pelle presenta delle proteine strutturali che in presenza dei raggi UV si distruggono, accellerando l'invecchiamento cutaneo. E' consigliabile applicare sempre la crema solare.

'Se ci sono le nuvole è necessari la crema?'
Anche se il cielo è velato, la maggior parte dei raggi solari raggiunge comunque la nostra pelle e il suolo (neve, acqua, sabbia,..), il quale riflette ulteriormente i raggi; quindi applicate la vostra crema solare!

'Quanto dura un solare?'
Controllate sempre l'indicazione in etichetta del periodo di tempo in cui il prodotto, una volta aperto, può essere utilizzato senza effetti nocivi. Il nostro consiglio è quello di non riutilizzare il solare l'anno successivo in quanto non è più garantita la protezione,

I NOSTRI CONSIGLI
La prima cosa che vi consigliamo è scegliere il solare corretto in base al proprio fototipo ed essere scrupolosi se si è soggetti a eritemi e scottature, soprattutto nel caso dei bambini.
Applicate il solare mezz'ora prima dell'esposizione al sole e fate particolare attenzione alle zone sensibili come naso, orecchie, labbra, spalle, piedi.
Ricordatevi sempre di applicare il solare ogni due ore, anche se si sta all'ombra; la quantità corretta di crema necessaria a proteggere tutto il corpo è pari alla grandezza di una pallina da golf, quindi in questo caso non si può essere troppo parsimoniosi!
Purtroppo il solare non offre una protezione totale, quindi il nostro consiglio è quello di prendere il sole sempre in modo graduale ed evitare le ore più calde dove i raggi sono più penetranti e invasivi.
Attenzione ai bambini!! La pelle ha una memoria e purtroppo le scottature in età infantile possono portare danni da adulti; quindi applicategli sempre e con frequenza un'alta protezione solare resistente all'acqua ed eventualmente usate precauzioni come cappellini e magliettine.





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