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L’echinacea: il rimedio perfetto contro raffreddore e influenza

PUBBLICATO IL 15 ottobre 2015

Sono arrivati i primi venti freddi, le prime giornate nuvolose, le prime foglie gialle hanno iniziato a ricoprire le nostre strade. Per qualcuno sono arrivati anche i primi malanni stagionali: il naso che cola, una fastidiosa tosse, qualche linea di febbre e tanta spossatezza. Un po’ per colpa del freddo a cui non siamo abituati, un po’ per colpa dello stress a cui siamo sottoposti ogni giorno, sicuramente le nostre difese immunitarie non ci hanno protetto come speravamo… e ora vorremmo solo poter stare sul divano con una coperta e una tazza fumante aspettando di guarire.

Cosa possiamo fare? Anche in questo caso la Natura ci viene in soccorso e lo fa con una pianta con un bel fiore viola chiaro: l’Echinacea.
L’uso dell’Echinacea come preventivo e curativo per le malattie da raffreddamento viene da lontano, addirittura dall’altra parte dell’Oceano: sono stati infatti i Pellerossa, ai quali dobbiamo anche la scoperta delle proprietà dell’acido acetilsalicilico, a usare questa pianta sia per uso esterno che per uso interno.
L’Echinacea, una pianta erbacea perenne che cresce spontanea nelle aree più calde del Nord America, era infatti usata dai Nativi Americani come cicatrizzante per ustioni e ferite e per curare la tosse, il mal di gola e le malattie da raffreddamento. Solo all’inizio del XX secolo, però, alcuni studi clinici hanno dimostrato l’efficacia delle due varietà Purpurea ed Angustifolia come immunostimolanti, per merito delle proprietà dell’acido cicorico di cui questa pianta è ricca.

Le proprietà dell’Echinacea

La principale proprietà dell’Echinacea è quella di fungere da stimolante per il sistema immunitario sia negli adulti che nei bambini: questo avviene perché l’Echinacea è in grado di aumentare la produzione di quei leucociti che hanno la funzione di fagocitare gli agenti estranei dannosi per il nostro organismo come batteri, funghi e virus.
Oltre alla capacità immunostimolante, l’Echinacea svolge un’importante azione antibiotica e batteriostatica grazie alla presenza di alcuni flavonoidi che le conferiscono anche proprietà antinfiammatorie simili a quelle del cortisone.
L’utilizzo regolare di questa pianta, a partire dall’inizio dell’autunno permette, soprattutto nei periodi in cui lo stress abbassa le nostre difese, di prevenire ma anche di curare le malattie a carico dell’apparato respiratorio come tosse e raffreddore, o quelle a carico dell’apparato urinario come le cistiti.

Come si usa l’Echinacea

Il dosaggio dell’Echinacea varia a seconda che la si utilizzi come prevenzione o come cura.
Per la fase di prevenzione autunnale l’ideale è fare dei cicli di 21 giorni di trattamento e di 7 giorni di pausa assumendo una volta al giorno 50 gocce di tintura madre.
Per curare tosse o raffreddore assumere 2 o 3 volte al giorno lontano dai pasti 50 gocce di tintura madre, diminuendo la frequenza via via che i sintomi spariscono.
Se preferite capsule o compresse potete assumere, lontano dai pasti, 400mg di estratto secco in capsule o compresse una volta al giorno per prevenire, e dai 500 ai 750mg  2 volte al giorno per curare disturbi già evidenti.

Gli effetti collaterali

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: naturale non sempre vuol dire innocuo e anche in questo caso non tutti possono avvalersi delle proprietà dell’Echinacea. Devono prestare particolare attenzione al suo utilizzo le persone che soffrono di patologie autoimmuni perché le proprietà immunostimolanti di questa pianta possono causare seri problemi.
Allo stesso modo l’uso dell’Echinacea è sconsigliato alle donne in gravidanza o in allattamento e ai bambini al di sotto dell’anno di età.
 





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